La mia ossessione segreta per i piedi della mia vicina
Ho imparato a contare le ore fino a quando si addormentava. Solo allora, nel buio del letto a castello, i suoi sandali erano miei e nessuno poteva vedere cosa ci facevo.
Ho imparato a contare le ore fino a quando si addormentava. Solo allora, nel buio del letto a castello, i suoi sandali erano miei e nessuno poteva vedere cosa ci facevo.
Si ripeteva di essere una donna perbene, ma quella notte, nella stanza d’albergo, scoprì quanto desiderasse obbedire a ogni mio ordine.
Non riuscivo mai a distinguerle. Una mi baciava con tenerezza; l’altra mi legava e mi usava. Solo dopo capii che non c’era mai stato un errore: avevano pianificato tutto insieme.