Ti confesso quello che mi hai fatto quella notte
Mi credevo la regina della camera da letto, intoccabile ed esigente. Poi sei sceso, mi hai aperto le gambe e ho scoperto quanto mi piaceva obbedirti senza protestare.
Mi credevo la regina della camera da letto, intoccabile ed esigente. Poi sei sceso, mi hai aperto le gambe e ho scoperto quanto mi piaceva obbedirti senza protestare.
Per dodici anni mi ero spenta in silenzio. Quella sera indossai il vestito che lui odiava, uscii senza avvisare e non tornai più la stessa.
Avevo diciotto anni e nessuna esperienza. Lei aveva un marito, una figlia nella mia classe e il talento di farmi perdere il sonno dal primo giorno.
Quando prestai lo slip rosso a Bruno quella mattina, non immaginavo che il mio vicino sarebbe venuto a prenderci e che il sentiero verso il fiume sarebbe finito in qualcosa che non avevamo mai fatto.
Aprì la porta quasi svestito, con quel sorriso che non era più quello del cliente educato, e capii dal primo minuto che quell’intervento non si sarebbe chiuso con la guarnizione dello scarico.
Quando ho aperto la porta della camera da letto, l’ultima cosa che mi aspettavo era trovare la mia ragazza sotto la sua amica, con le gambe aperte e uno sguardo che mi vietava di entrare.
Marcelo mi guardava dal divano mentre Rodrigo mi spogliava con calma. Poi mio marito volle sapere una cosa che non gli avevo mai raccontato.
Lo vidi a mezzogiorno nella caffetteria della costa. Quella sera era alla porta del club con il badge di sicurezza, e capii che non me ne sarei andata senza provarlo.
Erano tre mesi che non stavo con nessuno, e quando lo vidi entrare nella hall capii che quella notte sarebbe stata diversa. Non mi sbagliai.