La sconosciuta del centro commerciale mi ha messo ai suoi piedi
Le offrii di controllarle la caviglia come medico. Lei accavallò la gamba, avvicinò il piede al mio viso e capii, in quell’istante, chi comandava davvero.
Le offrii di controllarle la caviglia come medico. Lei accavallò la gamba, avvicinò il piede al mio viso e capii, in quell’istante, chi comandava davvero.
Erano giorni che non avevo sue notizie, sognando i suoi ordini. Quel pomeriggio varcai una porta che non dovevo e scoprii fin dove ero disposto ad arrivare.
Non avevo mai accettato un incarico del genere: lui voleva solo sedersi a guardare mentre altri mi usavano, e tenersi per ultimo ciò che lasciavano dentro di me.
Mi inginocchiai davanti a lei sul pavimento del cortile, con le sue scarpe da ginnastica in mano e il suo sguardo fisso su di me. Il sapore era il meno.