Il professore di educazione fisica mi ha invitato a cucinare per lui
Avevo diciannove anni e una voglia impossibile da nascondere. Lui se ne accorse appena mi aprì la porta del suo appartamento, e non potemmo più fingere.
Avevo diciannove anni e una voglia impossibile da nascondere. Lui se ne accorse appena mi aprì la porta del suo appartamento, e non potemmo più fingere.
Avere un cazzo nel culo e un altro in bocca non era il mio programma per un sabato. Ma entrai nella sauna, incrociai due sguardi e tutto cambiò.
Quando mi aprì la porta con solo la camicia addosso, capii che quel pomeriggio non avremmo parlato molto. E non mi sbagliai nemmeno un po'.
Quando la porta si aprì, avevo ancora le sue mutande strette contro la faccia. Mi guardò con un sorriso che non era rabbia, ma qualcosa di molto peggio.
Mi sussurrò all’orecchio il numero della sua stanza e se ne andò. Rimasi col caffè a metà e il polso che mi martellava in gola.