La festa in cui finalmente qualcuno mi ha sverginata
Mi ero sistemata mille volte davanti allo specchio della mia stanza, ma quella notte, per la prima volta, non era solo per me. Qualcuno mi stava aspettando dall’altra parte della porta.
Mi ero sistemata mille volte davanti allo specchio della mia stanza, ma quella notte, per la prima volta, non era solo per me. Qualcuno mi stava aspettando dall’altra parte della porta.
Non sono andata lì per il piacere. Sono andata a ricordare un desiderio sepolto: pelle morbida, curve, essere desiderata. E lei, con un sussurro in francese, mi ha dato il permesso.
Varcai la porta della suite aspettandomi una donna spaventata. Non immaginavo ciò che nascondeva sotto quella lunga gonna, né la voglia con cui pensava di mostrarmelo.
Avevo passato metà della mia vita con la stessa donna quando quella sconosciuta in stampa leopardata si sedette accanto a me e mi guardò come nessuno mi guardava da anni.