La donna che ho conosciuto online mi ha lasciato senza fiato
Ci pensavo ogni notte da settimane, finché quella cena finì sul sedile dell’auto, con la sua mano a cercare ciò che riuscivo a malapena a nascondere.
Ci pensavo ogni notte da settimane, finché quella cena finì sul sedile dell’auto, con la sua mano a cercare ciò che riuscivo a malapena a nascondere.
Avevo passato tutta la notte con tre uomini e mi sentivo ancora insaziabile. Così presi il telefono e scrissi: «Siete pronti a non farmi dormire per tutto il fine settimana?»
Ogni email mi portava una foto nuova e una frase più crudele. Io bevevo whisky davanti allo schermo, senza sapere se la donna legata fosse davvero mia moglie.
Marina credeva che sarebbe stato un trio classico, lei al centro. Finché non vide i suoi due amici etero guardarsi in un modo che cambiò tutto.
Appena si spensero le luci, lei si alzò dalla poltrona e si sistemò davanti a noi due. Quello che venne dopo non era un trailer.
Erano anni che non vedevo Mateo, il padre di Diego. Quando lo incrociai quel pomeriggio, non immaginavo che avrei finito nel suo salotto con un costume rosso prestato e il respiro spezzato.
Volevo solo qualcosa di temporaneo mentre finivo il liceo. Non immaginavo che quelle voci notturne in un mondo virtuale mi insegnassero così tanto sul desiderio.
Quando sono entrata quella sera nella sala vuota del club, sapevo già che non avremmo parlato di libri. Non sapevo però da quanto tempo stessi aspettando questo, né quanto mi sarei persa.
Troppa caffeina per dormire, sono sceso nella hall e lei era lì: bionda, elegante, con una tazza di caffè tra le mani e quel sorriso non del tutto innocente.