Il cacciatore delle montagne e i tre ragazzi
Quattro mesi da solo in montagna gli avevano lasciato una fame che nessun whisky poteva placare. Quella notte, dietro la tenda rossa della locanda, tre ragazzi sapevano esattamente come accoglierlo.
Quattro mesi da solo in montagna gli avevano lasciato una fame che nessun whisky poteva placare. Quella notte, dietro la tenda rossa della locanda, tre ragazzi sapevano esattamente come accoglierlo.
Entrò credendo che le docce fossero vuote, ma il vapore nascondeva un altro ragazzo. Il compagno di squadra non l'aveva sentito arrivare, e lui non riusciva più a distogliere lo sguardo.
Arrivò dall’allenamento con l’uniforme ancora addosso, mi guardò dall’alto e capii che quel pomeriggio qualcosa tra noi sarebbe cambiato per sempre.
Io ero il tipo serio, in giacca e fuoristrada. Bastava che una donna mi sfidasse con lo sguardo perché la bestia si svegliasse, e quella fiera di paese la liberò del tutto.
Uscii da sola a esplorare la zona nord e un colpo alla nuca cambiò tutto. Mi svegliai circondata da sconosciuti, senza vestiti e senza via di fuga.
Salii in macchina con le mani sudate. Era la mia prima sessione con un cliente nudo e non sapevo ancora che sarei finito con due uomini addosso.
Scese al bagno una notte senza elettricità convinto di essere solo in casa. La luce di un cellulare illuminava la cucina e capii perché i due si comportavano in modo così strano.
Mi disse che non era mai arrivata fino in fondo con nessuno. Nel modo in cui lo disse, capii che volevo essere io a cambiare le cose.