Sono andato a farle compagnia e sono finito nel suo letto
Mi chiesero di fare compagnia a sua sorella e di guardare dall’altra parte. Era un piano ragionevole, finché Valeria non decise di non farsi ignorare.
Mi chiesero di fare compagnia a sua sorella e di guardare dall’altra parte. Era un piano ragionevole, finché Valeria non decise di non farsi ignorare.
Tre giorni di viaggio, la casa distrutta da una festa e lui nel mio letto, nudo come se fosse il suo. Avrei dovuto sbatterlo in strada.
Quando mi assegnarono il suo camerino, pensai che sarebbe stato imbarazzante. Non immaginavo che avrei finito per contare le ore prima che tornasse nella cuccetta accanto.
La sentii prima ancora di sentirla arrivare. Prima il suo profumo, poi le sue mani, poi la sua bocca sul mio collo nel buio del corridoio.