La scommessa che mi ha trasformata in un'altra donna
Accettai il gioco solo per una notte: un vestito, una parrucca e un nome che non era il mio. Non immaginavo che la ragazza nello specchio mi avrebbe guardata come se mi aspettasse.
Accettai il gioco solo per una notte: un vestito, una parrucca e un nome che non era il mio. Non immaginavo che la ragazza nello specchio mi avrebbe guardata come se mi aspettasse.
Portava un anno a raccontarmi chi la toccava mentre io guardavo soltanto. Quella notte di Capodanno, con il bicchiere in mano, mi sussurrò che stavolta non sarei restato fuori.
Quando ci ha fatto salire sul palco e sono iniziate le scommesse su cosa avessimo sotto il vestito, ho capito che la festa di lusso non era più normale.
Mi ha detto che se volevo il suo culo me lo sarei dovuto meritare. Quello che non immaginavo era che si sarebbe presentata al mio portone la notte di Capodanno, con una valigia e un ordine.
Comprai un paio di calze nere con il cuore in gola, sapendo che appena avessi chiuso la porta di casa mi sarei trasformato nella donna che avevo immaginato tutto il giorno.
Alle sette del 31 dicembre non avevo voglia di tornare in hotel a stare solo. Mi è tornato in mente il posto con le cabine a tre isolati e ho spinto la porta.