Aprii le tende e seppi che lui stava guardando
Lo invitai fuori dalla clinica come se dovessi chiacchierare tranquilla. Non gli dissi che non sarei stata sola né che dal secondo piano si vedeva benissimo il marciapiede.
Lo invitai fuori dalla clinica come se dovessi chiacchierare tranquilla. Non gli dissi che non sarei stata sola né che dal secondo piano si vedeva benissimo il marciapiede.
Appena chiuse la portiera del taxi, le sue mani erano già sotto la mia blusa. Quel che venne dopo lo vide l’autista dallo specchietto, senza perdersi un dettaglio.
Quando ci fermarono nel buio, pensavo solo a scappare. Non immaginavo che ore dopo avrei desiderato che non finisse.
Quando Rodrigo varcò la porta, Valentina lo guardò con la calma di chi sa esattamente cosa ha tra le mani, e quella notte nemmeno lui era innocente.
Avevo passato dodici anni ad aspettare che Valeria mi guardasse così. Quella notte lo fece finalmente, ma non nel modo che avevo immaginato.
Camminai verso la scuola sentendo lo sperma di Ramiro tra le gambe. La giornata era appena iniziata.