La prima volta che l'ho avuto tutto in bocca
Quel pomeriggio non avevamo programmato niente. Ma quando si abbassò i pantaloni davanti a me, capii che avrei provato qualcosa che non avevo mai provato.
Quel pomeriggio non avevamo programmato niente. Ma quando si abbassò i pantaloni davanti a me, capii che avrei provato qualcosa che non avevo mai provato.
Scese le scale aspettandosi una torta e un coro di auguri. Al loro posto trovò dodici candele, due uomini in silenzio e una vendetta a lungo pianificata.
Cominciò con battute tra amici e finì con schermate che nessuno dei due avrebbe dovuto mostrare all’altro. A lei piacevano le ragazze; a me, la sua sfacciataggine.
Appena sentii le sue chiavi lottare con la serratura capii che avrei dovuto recitare. Quello che non sapevo era che lei era venuta decisa a non lasciarmi scampo.
Quando Bruno alzò lo sguardo dal monitor e vide il capo fissare sua madre, capì di avere due opzioni: fare una scenata o restare zitto.
Scesi dall'aereo sapendo che avrei dovuto guardarlo negli occhi. Quello che non sapevo è che la stessa notte, tra le lacrime, gli avrei chiesto qualcosa che non avevo mai osato dire.
Sono andato a portare un pacco a mia suocera e ho finito con le mani su qualcosa che non era la caviglia. Non posso pentirmene.
Ha compiuto diciotto anni e la prima cosa che ha fatto è stata cercare la donna che suo padre gli aveva strappato. Non immaginava che quel pomeriggio, in un bar, lei sarebbe arrivata con un piano diverso.
Quella notte, mentre lo masturbavo nel letto, mi fermò e mi chiese com’era l’altro. Non immaginavo che la mia confessione avrebbe cambiato il nostro letto.
Lo abbiamo invitato a casa con la promessa di non avere regole. Quello che è successo su quel divano, all’alba, ha rotto tutto ciò che credevamo di sapere su di noi.
Non riuscivo a dormire. Il calore mi divorava da dentro e nessun orgasmo bastava. Avevo bisogno che qualcuno mi vedesse fare ciò che faccio da sola.
Quando entrai nel salotto, lei era seduta sul divano con quel sorriso che non ingannava più nessuno. E sopra, sulla scala, qualcuno ascoltava in silenzio.
Due bicchieri di vino, la sua domanda inattesa e io che gli racconto la mia prima volta con un altro uomo mentre lui mi ascolta con un’attenzione che presto diventa altro.