Scoprii di essere trans tra la biancheria di mamma
Aprii il cassetto con il cuore impazzito. C’erano pizzo, filo e una donna che aspettava dentro quella biancheria che non era mai stata mia. Quel pomeriggio cambiò tutto.
Aprii il cassetto con il cuore impazzito. C’erano pizzo, filo e una donna che aspettava dentro quella biancheria che non era mai stata mia. Quel pomeriggio cambiò tutto.
Salii la scala di metallo con la gonna stretta in mano e quattro paia d’occhi che cercavano di infilarsi tra le mie gambe. Quello che mi aspettava di sopra non era Raúl.
È iniziata come una notte di pizza e fernet. È finita con ognuna che confessava la fantasia erotica più sporca che non aveva mai detto ad alta voce.
Da anni ero una belva a letto. Gli uomini mi temevano o mi assecondavano. Nessuno mi aveva mai legata. Nessuno, finché non diedi la mia e-mail a quello sconosciuto della chat.
Ero arrivata al complesso cercando un corpo capace di obbedire senza fare domande. Quello che trovai quel pomeriggio superò ogni mia fantasia.
Quell’armadio d’uomo stava mangiando un panino al bancone. Bastò incrociare gli sguardi per sapere che quella notte sarei andata a cercarlo davanti alla discoteca.
Erano tre mesi che non stavo con nessuno, e quando lo vidi entrare nella hall capii che quella notte sarebbe stata diversa. Non mi sbagliai.
Sono scesa all’aeroporto con un vestito rosso troppo aderente e un segreto tra le gambe. Quella notte il rosso ci entrò nella pelle, nella bocca, dappertutto.
Camminavo senza meta quando un uomo affacciato al secondo piano mi sostenne lo sguardo, come se sapesse già che saremmo finiti aggrovigliati tra le sue lenzuola.
Valentina vide il rigonfiamento sotto i pantaloncini e non lo ignorò. Si alzò, controllò che la sala fosse vuota e gli si avvicinò lentamente.
Avevo prenotato la cabina tutta per me, ma il Danubio ha un modo di dissolvere i confini che nessuna mappa può prevedere.
Bruno sarebbe tornato in città con i nostri padri e io sarei rimasta sola. Nessuno immaginava che la sobremesa di domenica finisse così.
Da settimane avevo l’insopportabile bisogno di essere posseduta. Una notte decisi di agire: mi truccai, mi vestii in modo provocante e incontrai uno sconosciuto ben dotato.
Arrivò a casa due ore prima del previsto e la trovò in camera con gli occhi chiusi e la mano tra le gambe. Fu il momento in cui tutto cambiò.