Lo stripper dell’addio al nubilato e la mia confessione più sporca
Sono arrivata all’addio al nubilato con i tacchi rossi e il cuore spezzato. Non immaginavo che sarei finita in ginocchio davanti a uno sconosciuto, senza volerlo fermare mai.
Sono arrivata all’addio al nubilato con i tacchi rossi e il cuore spezzato. Non immaginavo che sarei finita in ginocchio davanti a uno sconosciuto, senza volerlo fermare mai.
Conoscevo solo la sposa, ma alle due di notte ero un’altra persona. Tre spogliarellisti entrarono nel bar e i miei occhi si fissarono su uno solo.
Il quarto giro di daiquiri abbassò le difese, ma nessuna si aspettava che la confessione di Daniela finisse con tutte noi intrecciate sul tappeto del salotto.
Quando lo vidi entrare con gli altri due, capii che quella notte non mi sarei trattenuta. I miei tacchi rossi e il suo sguardo bastarono a cambiare tutto in pochi minuti.
La voce di Daniela raccontava del camerino mentre, intorno a lei, i corpi delle amiche si intrecciavano senza vergogna né limiti.
Non l’avevo pianificato. Ma quando entrò nel locale con gli altri e mi piantò addosso gli occhi, capii già che quella notte sarebbe finita in un solo modo.
Attraversai il bar con le gambe che tremavano, gli presi il viso e lo baciai senza dire una parola. Quello che venne dopo non si racconta alla luce del giorno.