La visita che finì per spogliare mia moglie
Il proprietario della palestra le chiese di togliersi tutti i vestiti. Io annuii con calma e aspettai. Quello che successe dopo fu meglio di qualsiasi fantasia.
Il proprietario della palestra le chiese di togliersi tutti i vestiti. Io annuii con calma e aspettai. Quello che successe dopo fu meglio di qualsiasi fantasia.
Avevo vent’anni e non ero mai stato con un uomo. Quella sera, chiudendo la palestra, l’unico iscritto rimasto entrò nelle docce insieme a me.
Stavamo facendo addominali e poi lo vidi. In quel momento non era mio figlio: era un uomo. E quel pensiero mi inseguì per giorni.
Eravamo da settimane di sguardi e sfregamenti in palestra quando Bruno mi invitò a cena. Non immaginavo cosa mi avrebbe chiesto seduto davanti a me, con Nadia che aspettava in camera.
Andai a quella festa da sola pensando di ballare un po’ e dimenticare. Non immaginavo che Diego e quello che venne dopo avrebbero cambiato del tutto la mia notte.
Arrivai in palestra con i capelli umidi, senza biancheria intima e tremando. Lui mi aspettava sulla porta. Quando chiuse a chiave, capii che non c’era più ritorno.
Quando mi aggiustò la postura da dietro, sentii il suo corpo contro il mio e capii che quello che stava per succedere non aveva nulla a che fare con l’allenamento.
Andavo in palestra senza biancheria intima apposta, per far notare tutto. Dopo settimane di sguardi, lui si è finalmente avvicinato con una proposta senza equivoci.
Ci guardavamo in palestra da settimane senza dirci nulla. Quando finalmente abbiamo parlato, sapevamo già dove ci avrebbe portati.
Quando si chinò davanti a me sulla pressa per le gambe, capii che quel lunedì alle sette meno un quarto non sarebbe stato un allenamento normale.
Quando lei gli corresse la postura per la terza volta e lui sentì la pressione sotto gli shorts, capì che quella mattina la seduta sarebbe stata molto diversa dalle altre.
La palestra non aveva ancora aperto quando lei gli tirò il polso e lo portò nello spogliatoio vuoto. Quel corso non era nell’app.
Per anni ho tenuto nello zaino in macchina tutta la mia lingerie, per ogni evenienza. Quel giovedì, finalmente, è arrivato il momento.
Valentina vide il rigonfiamento sotto i pantaloncini e non lo ignorò. Si alzò, controllò che la sala fosse vuota e gli si avvicinò lentamente.