La notte in cui due coppie smisero di esserlo
Avevano passato la giornata evitando di nominarlo. Quando Marcos chiuse la porta dell’appartamento e chiese se avessero dormito con la loro nuova coppia, nessuno rispose per primo.
Avevano passato la giornata evitando di nominarlo. Quando Marcos chiuse la porta dell’appartamento e chiese se avessero dormito con la loro nuova coppia, nessuno rispose per primo.
Quella notte nella casa affittata a Búzios, con tre tipi e una bottiglia di vodka a metà, Camila decise che la vergogna poteva aspettare fino al mattino.
Quando Valeria mi mise la mano sulla nuca e mi spinse giù, capii che quella notte avrei oltrepassato una linea senza ritorno.
La notte in cui Camila disse di non aver mai fatto niente del genere, tutti sorridemmo. Poche ore dopo, era lei a chiedere ancora.
Quando le confessai sul balcone quello che quello sconosciuto mi aveva fatto un mese prima, non immaginavo che mi avrebbe chiesto di accompagnarmi la volta dopo.
Dirgli di sì fu semplice nel buio della stanza. Affrontare otto uomini nudi in quella sala privata fu tutta un'altra storia.
Siamo saliti in camera senza sapere bene come cominciare. Fui io a fare il primo passo, e da quel momento non ci fu più ritorno.
Mi misi la gonna più corta che avevo, aprii la porta e li salutai sapendo esattamente cosa avevano visto e cosa sarebbe successo ancora quella notte.
Non riuscivo a dormire. Il calore mi divorava da dentro e nessun orgasmo bastava. Avevo bisogno che qualcuno mi vedesse fare ciò che faccio da sola.
Da due anni sedevamo uno di fronte all’altro senza sapere che entrambi custodivamo lo stesso segreto: una vita parallela piena di desideri che nessuno avrebbe immaginato.
Tre colleghi d’ufficio la invitarono a restare dopo le dieci. Non sapevano che Camila aveva regole tutte sue per quel tipo di notti.
Rodrigo le stava osservando da un po’ dal suo asciugamano quando Clara gli fece cenno. La spiaggia vuota e il cielo viola fecero il resto.
Quando mi sussurrò a letto cosa voleva per il suo compleanno, capii che quella notte tutto sarebbe cambiato. Il casinò privato fu solo l’inizio.
Valeria uscì dal bagno con un vestito nero che le stringeva ogni curva. Era mezzanotte. Due uomini stavano per suonare il campanello. E io sapevo già dove mi sarei seduto.
Sandra non mi aveva mai sorpreso così. Ma quel pomeriggio nel pinar, con Lucía e Marcos a pochi metri, decise che era il momento.
Eravamo nella sua stanza con il vino quando scoppiò a ridere. «Non ti ho mai raccontato tutto di Búzios.» Capii che quello che stava per dirmi mi avrebbe sconvolta.
La candela si spense e nel buio una mano salì lungo la mia coscia. Ci misi troppo a capire che quella mano non era quella di Marco.
Entrambi portavano la fede al dito e da vent’anni facevano le stesse soste nei viaggi di lavoro. Tutto cambia in quella spiaggia.
Condividevano bene l’appartamento. Ma quando Camila propose di condividere anche il suo fidanzato, nessuna delle due immaginò dove le avrebbe portate l’esperimento.
La fila del locale sapeva di erba e sudore. La mia coinquilina mi stringeva la mano senza sapere bene perché fosse lì. Io pensavo solo a ritrovarlo.