Quello che ho vissuto al cinema porno con una coppia
Entrai da solo al cinema porno, nervoso e arrapato, e finii per seguire una coppia adulta fino a una macchina dove successe di tutto.
Entrai da solo al cinema porno, nervoso e arrapato, e finii per seguire una coppia adulta fino a una macchina dove successe di tutto.
Sotto il piumone, dopo averla fatta venire diverse volte, mi chiese all’orecchio di aprirle il culo lentamente, senza smettere di guardarla.
Finsi di scandalizzarmi, ma da anni mi bagnavo all’idea di divaricare le gambe davanti a mio marito e a uno sconosciuto.
Mi è bastato sentirne di nuovo l'odore per capire che quella notte non sarei uscita da quella stanza come vi ero entrata.
Mia moglie doveva solo lasciarsi guardare, ma quando vide come lui si toccava in poltrona, mi sussurrò di non lasciarlo fuori.
Gli dissi che sarei tornata a casa, ma feci inversione nel parcheggio e andai dritta a realizzare tutto ciò che ci eccitava da settimane.
All'inizio fu per disperazione; poi, per desiderio morboso. La notte in cui decisi di nascondermi a guardare non ci fu più ritorno.
Andai a vederla combattere e finii per baciarla in un vicolo, con il sangue ancora fresco sulle sue labbra e una voglia selvaggia di farla mia.
Scendemmo dal palco ridendo, ma appena chiudemmo la porta dell’appartamento nessuno aveva più voglia di fingere.
Quando bussò alla nostra porta per cena, mia moglie sapeva già cosa voleva: vederla a gambe aperte sul nostro divano prima di mezzanotte.
Accettai una birra con un collega e finii a tremare in un letto d’hotel, fradicia, chiedendogli di non smettere di succhiarmi le tette.
Ti ho immaginato con le mani sul volante e il tuo cazzo nella mia bocca prima di arrivare al mare; quando la spiaggia è rimasta vuota, non c’è più stato freno.
Tutto cominciò con una videochiamata indecente e finì in un club privato, dove mia moglie decise di non porre limiti a nulla.
Scesi al parcheggio con le gambe tremanti, ancora sudata, senza sapere che quel pomeriggio avrei smesso di temere il mio desiderio.
Ero andato a vedere un film con il mio migliore amico e la sua ragazza, ma quando lui uscì per un momento, lei mi mise alle strette e tutto cambiò.
Sono entrata nel sentiero tenuta per mano da uno sconosciuto, mentre mio marito faceva la guardia fuori e la gonna mi aderiva alle cosce per il puro morbo.
L’avevo spinta verso quella fantasia per mesi, finché arrivò il sabato e capii che un altro uomo l’avrebbe scopata nel nostro letto.
Con il plug dentro, le gambe tese e un libro aperto sul petto, imparai che obbedire poteva anche bagnarmi fino a farmi tremare.
Pensavo di dover condividere la mia ragazza con un uomo per una sola notte, ma quando aprì la porta e vidi l’altra donna era già troppo tardi per tirarmi indietro.
Chiuse la porta tremando, ma quando lo misi contro il muro capii che non era venuto a scusarsi: era venuto a farsi punire davvero.