Quando i tre sono rimasti, nessuno voleva andarsene
Siamo uscite in sei per andare al bar di Rosa. Alle tre di notte eravamo ancora le stesse sei a casa di Valeria, ma ormai non aveva più nessuno i vestiti addosso.
Siamo uscite in sei per andare al bar di Rosa. Alle tre di notte eravamo ancora le stesse sei a casa di Valeria, ma ormai non aveva più nessuno i vestiti addosso.
Ti ho visto dall’altra parte del bancone in due secondi: gonna aderente, calze a rete, e un uomo sconosciuto che ti stava toccando.
Ero stanco del lavoro da settimane. Quella sera volevo festeggiare da solo. Entrai nel primo bar che vidi e ne uscii cambiato.
Mi toccò dormire per terra nella mia stessa stanza. Mia sorella e suo marito erano nel letto. Li aspettavamo da mesi. Quella notte arrivò il momento.
Premetti il campanello con le dita tremanti. Sapevo che dietro quella porta mi aspettava qualcuno capace di farmi diventare ciò che avevo sempre sognato di essere.
Scostai la tenda senza rumore. Sofía era di spalle, con l’acqua che le cadeva sulle spalle, senza sapere cosa stava per succederle.
Quando Rodrigo mi aprì la porta, capii che non c’era più ritorno. La mia vita stava per cambiare in un modo che non avrei mai immaginato.
Scommettemmo sotto la coperta per vedere se indovinava la mia biancheria intima. Non immaginavo che quella scommessa sarebbe finita con il suo peso addosso nella stanza dell’hotel.
Andrés mi aprì la porta con quel sorriso che mi disarmava. Sofía non c’era. Io non ero nemmeno venuta per lei.
La promessa gliel’aveva fatta settimane prima, in un momento di debolezza che non aveva dimenticato. Ora era lì, e Karim non l’avrebbe lasciata pentire.
Ero innamorato di Andrés da mesi quando mi disse che il suo ex sarebbe venuto a cena. Non immaginavo che quella notte l'avremmo proclamato nostro re.
Quando tornai dalla cucina e vidi la mano di Marco sulla coscia di Rodrigo, provai una gelosia che non sapevo se voler spegnere o alimentare.
Avevo quarantasette anni ed ero esattamente chi dovevo essere. Una notte, tenendo in mano la lingerie di mia moglie, tutto cambiò per sempre.
Avevo vent’anni e non ero mai stato con un uomo. Quella sera, chiudendo la palestra, l’unico iscritto rimasto entrò nelle docce insieme a me.
Era seduto da solo, a guardare l’acqua con rassegnazione. Era timido, era vergine ed era perfetto per quello che io e la mia amica avevamo in mente da tutto il pomeriggio.
Mi passò una pietra sulla schiena, mormorò qualcosa che non capii e all’improvviso volevo solo una cosa: che quell’uomo mi prendesse. Non so se fosse stregoneria. So che non resistetti.
Avevo da anni una curiosità senza nome. Quando Diego apparve nella cala, solo e con tempo libero, qualcosa cambiò prima che finisse il giorno.
Mi misi sulla soglia con il vino in mano e lo guardai da lontano. Lui alzò lo sguardo. Io sorrisi. Non serviva dire altro.
Quando arrivai nel suo appartamento quel sabato pomeriggio, mi ero depilato completamente e non indossavo biancheria intima. Sapevo esattamente dove stavo andando. O così credevo.
Tutti dormivano a pochi metri quando mi appoggiai al muro freddo del patio. Quella notte, mio cognato avrebbe fatto con me qualcosa che nessun uomo era riuscito a fare prima.